PSICOLOGIA DEI MECCANISMI DI DIFESA

17.03.2020 16:18

L’approccio psicodinamico considera i sintomi come compromessi o difese da materiale inconscio inaccettabile.  I meccanismi di difesa si istaurano quando l'individuo non ha coscienza e consapevolezza di alcune istanze profonde e non potendole elaborare razionalmente le affronta attraverso modalità differenti e non sempre chiare e plausibili. I meccanismi di difesa sono presenti e funzionali in ognuno di noi, tuttavia assumono una declinazione negativa, causando malessere e sofferenza psichica, nel momento in cui divengono rigidi e unilaterali impedendo al soggetto di agire nella maniera più consona, ma piuttosto come se fosse guidato da una forza Altra da lui,che lo travolge.

 

Secondo la definizione di P. Cramer i meccanismi di difesa sono:

 

“..un operazione mentale…inconsapevole, la cui funzione è di proteggere l’individuo dal provare eccessiva ansia. Secondo la psicoanalisi classica, tale ansia si manifesterebbe nel caso in cui l’individuo diventasse conscio di pensieri, impulsi o desideri inaccettabili. In una moderna concezione delle difese, una funzione ulteriore è la protezione del Sé-dell’autostima, e in casi estremi, dell’integrazione del Sé.”

 

I meccanismi di difesa servono a ridurre l’ansia e l’angoscia derivante da conflitti inconsci intollerabili per la coscienza, influenzando, anzi determinando il comportamento.

 

I meccanismi di difesa sono:

 

reversibili: ossia possono cambiare

sono modi di gestire conflitti e affettività

sono inconsci

sono adattivi e patologici: ossia sono funzionali alla vita psichica, ma utilizzati rigidamente ed in eccesso causano disadattamento e psicopatologia

L’analisi dei meccanismi di difesa può aiutare nella diagnosi e nel trattamento di molte forme di disagio emotivo: ad es un individuo con tendenza all’utilizzo della introiezione avrà maggior probabilità di sviluppare depressione o schizofrenia, mentre coloro che utilizzano maggiormente lo spostamento incapperanno più facilmente in sintomi fobici e infine chi applica di più la razionalizzazione, l’intellettualizzazione e l’isolamento svilupperà solitamente disturbi di tipo ossessivo compulsivo.

 

I meccanismi di difesa avvengono sempre all’interno di una relazione (con persone significative o no), quindi sono intersoggettivi e sono anche sempre comunicativi, perchè implicano una comunicazione all’altro.

 

I meccanismi di difesa diventano disadattivi quando frustrano la capacità di relazionarsi con gli altri e di valutare gli aspetti della realtà, in presenza quindi di meccanismi di difesa disadattivi c’è una pesante distorsione della realtà ossia la realtà come percepita dall’individuo non è la realtà da tutti condivisa.

 

Le caratteristiche dei meccanismi di difesa disadattivi sono:

 

prevalenza: si presentano spesso nella vita del soggetto

rigidità: ossia non cambiano anche quando sarebbe necessario

il contesto: ossia sono utilizzati indipendentemente dalla situazione

Psicologia: i Meccanismi di Difesa

 

Qui di seguito classificheremo le difese sulla base della loro maggiore o minore funzione adattiva:

 

DIFESE MATURE

anticipazione: ci si immagina una situazione ansiogena e si pensa ai vari modi per risolverla (es studente che pensa all’esame), inoltre immaginandosi la situazione e facendo fantasie su di essa si sperimenta già angoscia, tanto che questa sarà minore quando il soggetto si troverà nella situazione reale, poiché un po' di angoscia è stata già vissuta nella fantasia. Questa meccanismo implica una certa consapevolezza.

umorismo: si autoironizza sui propri difetti alleggerendoli ridendoci su

autoaffermazione: rendendosi conto del disagio che crea una certa situazione, il soggetto ha il coraggio di comunicarlo a se e agli altri

autosservazione: data una situazione angosciosa il soggetto osserva e cerca di far emergere le cause di questa angoscia, non nascondendosi nulla, questa meccanismo rivela capacità introspettiva

sublimazione: desideri e pulsioni inconsce non desiderabili vengono incanalate in maniera accettabile

altruismo: con questa meccanismo che si manifesta con subordinazione dei propri interessi a quelli altrui, il soggetto con una certa consapevolezza cerca di svolgere per altri azioni positive che gratificano i propri specifici bisogni delusi. In pratica consolando gli atri consola se stesso.

affiliazione: caratterizzata dalla tendenza a legarsi, a cooperare con gli altri

repressione: bandire consciamente pensieri o sentimenti inaccettabili

DIFESE OSSESSIVE

isolamento dell’affetto: si separa l’affetto dall’ideazione, dal pensiero. Ad es una persona che subisce un evento traumatico ha la consapevolezza dell’evento ma relega nell’inconscio il dolore e l’angoscia legato a questa.

annullamento retroattivo: un azione simbolica viene agita per capovolgere o cancellare un pensiero o un azione inaccettabile portata a termine precedentemente

intellettualizzazione: il soggetto fa discorsi molto intellettuali che sono un tentativo di nascondere i suo veri desideri e bisogni

DIFESE NEVROTICHE

rimozione: elimina dalla coscienza desideri, pensieri e fantasie inaccettabili

formazione reattiva: consiste nel tenere lontano un desiderio o un impulso inaccettabile adottando un tratto di carattere di tipo diametrialmente opposto.

Più precisamente questo avviene nei sentimenti quando ad es si provano sentimenti ostili vs. una persona e questi sentimenti non sono accettabili, si sostituiscono con sentimenti di segno contrario quindi gentilezza simpatia ecc… senza pero esserne consapevoli e senza tendenze manipolatorie.

 

Ci sono persone che si definiscono “persone “come se” che forse a causa di un falso se o perchè sin da bambini gli hanno inculcato la necessita di comportarsi sempre nel modo giusto e socialmente accettabile, che per farsi accettare inconsciamente sono sempre gentili educati e carini con tutti ma a questo atteggiamento sottende una forte ostilità, un forte senso di inadeguatezza e la necessita di farsi accettare.

 

spostamento: i sentimenti relativi a una data persona vengono reindirizzati su un'altra o su un altro oggetto, questo è tipico dei soggetto con fobia dove l’ansia è spostata da un oggetto ad un altro apparentemente innocuo quali animali ecc..

Ad esempio un conflitto con i genitori viene spostato su un entità superiore come un professore, la polizia ecc…..

 

L’ansia sessuale di solito è spostata su animali sporchi o legati simbolicamente alla sessualità come topi, serpenti ecc…

 

DIFESE NARCISISTICHE

onnipotenza: il soggetto affronta le situazioni come se possedesse poteri o capacità speciali e fosse superiore agli altri

idealizzazione: il soggetto tende ad elevare se stesso o gli altri a standard idealizzati o eccessivi, esagerando caratteristiche e comportamenti

svalutazione: il soggetto tende a squalificare e denigrare se stesso o gli altri

DIFESE DI DINNIEGO

negazione: una realtà spiacevole è negata, come se non esistesse

proiezione: fantasie inconsce inaccettabili, desideri o sentimenti sono proiettati su un'altra persona che va a perdere la sua identità ma diventa per il soggetto espressione di un realtà distorta.

razionalizzazione: il soggetto razionalizza tutto e cerca di dare a tutto una spiegazione per evitare di focalizzarsi sul vero motivo dei suoi comportamenti, cerca di dare una spiegazione e una giustificazione razionale e plausibile per ridurre l’ansia di un insuccesso; è una specie di “menzogna” inconscia di solito volta verso la svalorizzazione di elementi esterni

ALTRE DIFESE….

identificazione proiettiva: si proietta qualche fantasia ostile su una altra persona (questa volta una persona significativa con la quale si ha una relazione importante e sulla quale si fa investimento libidico), e poi la si reintroietta, di solito elaborata da chi l'ha ricevuta cosi da non essere più tanto ostile e minacciosa, altrimenti chi proietta riceve di nuovo la sua proiezione come prima. L’identificazione proiettiva ha anche funzione di comunicazione.

acting out: il soggetto agisce impulsivamente la pulsione o il desiderio inconscio

aggressione passiva: l’aggressività non viene agita concretamente ma indirettamente, il soggetto prova ostilità verso un'altra persona ma non osa esprimere tale rabbia per cui lo fa indirettamente in vari modi: rallentando un processo; facendo qualcosa che contraddice il compito dell’altro; rendendo inutile e vano il lavoro di un altro; danneggiando se stesso quando il se stesso è l’oggetto delle cure dell’altro in questo modo svaluta e vanifica il lavoro dell’altro.

ipocondriasi: il soggetto si lamenta continuamente dei propri disturbi fisici come l’ipocondriaco ma non cerca e rifiuta le cure. Questa fantasia sottende la fantasia di rendere impotente l’altro.

somatizzazione: sentimenti dolorosi vengono trasferiti nel corpo

conversione: vi è la rappresentazione simbolica di un conflitto psichico in termini fisici